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Il piccolo libraio di Archangelsk di Georges Simenon

Il piccolo libraio di Archangelsk di Georges Simenon

Georges Simenon è un autore che amo molto. Confesso di non aver letto ancora la serie con protagonista Maigret perché sono stata rapita dai gialli psicologici, quelli in cui non importa scoprire il colpevole a fine lettura, ma è importante la psicologia che c’è dietro i personaggi principali. Ho ascoltato Il piccolo libraio di Archangelsk di Georges Simenon su Audible con la straordinaria interpretazione di Claudio Santamaria.

Trama di Il piccolo libraio di Archangelsk di Georges Simenon

Il signor Jonas, ebreo russo trasferitosi in Francia da bambino al tempo della rivoluzione, è un libraio di una piccola cittadina di provincia. Tutti lo conoscono come libraio e tutti lo chiamano sempre “Signor Jonas” anche se vive lì da quando è un bambino.

Jonas sposa Gina, la figlia del macellaio Palestri. Si tratta di un matrimonio combinato poiché Gina, ragazza avvenente di circa 20 anni, era solita intrattenere relazioni con svariati uomini prima del matrimonio ed era necessario che trovasse un uomo rispettabile. Entra in casa di Jonas come domestica e lui accetta di sposarla e di coprire le sue malefatte. Jonas è molto innamorato di Gina, non gli interessa il suo passato, nonostante la ragazza lo abbia messo in guardia.

Gina spesso non torna a dormire a casa perché trascorre la notte con altri uomini ed è per questo che Jonas non si allarma quando una mattina si sveglia e Gina non è nel suo letto. Ma inspiegabilmente comincia a mentire a tutto il quartiere dicendo che Gina è andata a Bruges da un’amica. Si comporta come colpevole e piano piano tutto il quartiere lo etichetterà come tale. Cosa succederà?

I personaggi

Jonas è un ebreo russo emigrato in Francia insieme alla sua famiglia quando era ancora molto piccolo. Ha altre sorelle rimaste in Russia da alcuni amici di famiglia. Jonas non le ha più riviste da allora e spesso pensa a quanti anni avrebbero, se sono ancora vive e se vivono in Russia. I genitori, invece, ad un certo punto sono ritornati in Russia, lasciandolo da solo in Francia.

Jonas ha sempre cercato di integrarsi nel paesino della provincia francese ma si è sempre sentito come lo straniero non accettato. In effetti gli abitanti non hanno perso tempo a considerarlo colpevole della scomparsa di Gina. Tutto il libro è permeato dalla considerazione che si ha dello straniero e dalla consapevolezza che in qualsiasi modo ti comporti, se non sei del luogo non hai lo stesso rispetto. Tutto ciò ha contribuito a creare un’atmosfera di malinconia e a comprendere il carattere chiuso e riservato di Jonas.

Gina la conosciamo solo attraverso i ricordi di Jonas poiché è già scomparsa all’inizio del libro. Gina è una ragazza avvenente, volgare e poco ordinata. Non sa cucinare e non si preoccupa di mettere in ordine. Scompare portando via una scatola di francobolli di molto valore dalla cassaforte di Jonas e non sappiamo quale sarà la sua sorte. Veniamo a scoprire però che aveva paura di Jonas nonostante il suo carattere remissivo. Da cosa deriva questa paura?

Considerazioni personali

Come tutti le opere di Simenon lette fino ad ora anche questa non mi ha delusa. Anche qui il giallo ha poca importanza, ma conta la mente umana e la psicologia che si nasconde dietro i personaggi. La storia è narrata solo dal punto di vista di Jonas. La sua posizione è effettivamente ambigua. Potrebbe essere colpevole come innocente. Sta al lettore decidere da che parte stare.

L’ambiguità di Jonas, la scomparsa di Gina, la reazione dei paesani nei confronti di Jonas, il suo carattere remissivo e il gesto finale contribuiranno a rendere questo giallo uno dei più riusciti di Simenon.

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IDENTIKIT Il piccolo libraio di Archangelsk di Georges Simenon

Titolo: Il piccolo libraio di Archangelsk

Autore: Georges Simenon

Lingua originale: Francese

Traduttore: Massimo Romano

Editore: Adelphi

Lunghezza pagine: 172

Genere: Narrativa, giallo

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