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Come sabbia tra le dita di Matsumoto Seichō

Come sabbia tra le dita di Matsumoto Seichō

Mastumoto Seichō è un autore che non avevo ancora avuto modo di leggere, nonostante i suoi libri mi guardassero dagli scaffali della libreria. Inoltre, essendo un’appassionata di gialli, non potevo perdere l’occasione di scoprire i meccanismi di un’indagine giapponese. Per questo ho deciso di leggere Come sabbia tra le dita di Matsumoto Seichō.

Entriamo più nel dettaglio.

Trama

Il libro è ambientato a Tokyo nel 1961. Sui binari del treno, alle prime ore del mattino, viene ritrovato il cadavere di un uomo con il volto sfigurato. Gli indizi sono pochissimi. La sera prima, al bar della stazione, due uomini sono stati visti conversare con un accento caratteristico, presumibilmente la vittima e il suo assassino. I testimoni sono riusciti a capire solo una parola: Kameda.

L’ispettore Imanishi si mette a lavoro su questo caso che risulterà più complicato del previsto. Cosa significa la parola Kameda? Dopo tanti mesi l’ispettore Imanishi comincerà a intravedere la luce, collegando questo caso ad una serie di misteriosi omicidi avvenuti in modo singolare. Sarà vicino a scoprire l’assassino?

Considerazioni personali

Se pensavo di trovare un giallo stile Agatha Christie e Conan Doyle ero completamente fuori strada. Qui non ci sono omicidi a porte chiuse, né tantomeno una serie ristretta di personaggi tra cui scegliere un colpevole.

Qui il lettore è tagliato fuori dalle indagini dell’ispettore, non entra nella sua mente. Questo rende alcune parti del giallo un po’ confusionario poiché non si riesce a star dietro alle intuizioni del detective. Nonostante questo, ho davvero divorato questo libro perché avevo voglia di capire dove sarebbe andato a finire. Ma ammetto che è un po’ frustrante non essere condotti nell’indagine insieme al detective.

Detto ciò, alcuni espedienti trovati per commettere omicidi sono davvero geniali e originali.

I personaggi sono abbozzati e in alcuni casi avrei preferito una caratterizzazione maggiore. Altro aspetto a cui si fatica a stare dietro è la quantità di treni e linee che cambia il detective. Forse una cartina del Giappone avrebbe potuto aiutare.

In ogni caso quando ogni tassello della storia va al suo posto, non si ha più quel senso di confusione che ti pervade in alcuni punti.

Conclusioni

Consiglio questo libro a chi vuole conoscere il modo di indagare giapponese che è sicuramente molto diverso dai maestri del giallo e dai polizieschi famosi. Penso di leggere qualche altra opera dell’autore per farmi un’idea più chiara del suo modo di scrivere. Lo premio per l’originalità e lo stile scorrevole.

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IDENTIKIT Come sabbia tra le dita di Matsumoto Seichō

Titolo: Come sabbia tra le dita

Autore: Matsumoto Seichō

Lingua originale: Giapponese

Editore: Mondadori (19 aprile 2021)

Lunghezza pagine: 216

Genere: Giallo

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